juan carlos Cobián            innestò nella musica tanghera un'ispirazione di chiara origine europea

Juan Carlos Cobián fu il riconosciuto precursore di una rinnovata estetica del tango argentino. Grazie alla sua ammirata opera di pianista, direttore e compositore ispirò un ampliamento espressivo ed esecutivo di enorme rilevanza per tutta la produzione tanghera successiva. Egli rappresentò una delle personalità di maggior peso di quella generazione di musicisti che, a partire dalla seconda metà degli anni '10, contribuirono al passaggio dalle forme ormai troppo anguste del tango delle origini alla ricchezza sentimentale e timbrica che da lì avrebbe informato di sè tanta parte della migliore espressione musicale bonaerense.
Oltre che per la sua opera come direttore ed esecutore, le cui intuizioni furono immediatamente incorporate, strutturate e portate a formale maturazione dai rappresentanti della corrente decareana, Cobián è ricordato come autore di tanghi di bellezza melodica assoluta e di grande impatto emotivo. Il brano che oggi conosciamo come Los Mareados è una delle perle più apprezzate del suo repertorio.

La personalità di Juan Carlos Cobián si differenzia plasticamente da quella di altri eminenti esponenti della generazione degli anni '10 come Arolas, Canaro o Bardi. Se da un lato costoro andarono conservando il temperamento ed i timbri del vecchio tango criollo, rinnovando nel suono e nella strumentazione il tradizionale approccio ritmicamente marcato e melodicamente semplice delle periferie urbane intrise di suggestioni milonghere, dall'altro Cobián innestò nella musica tanghera un'ispirazione di chiara origine europea. Fin dalle sue prime composizioni - databili nel 1915 - le caratteristiche del suo stile furono

[...] da un punto di vista formale, l'attrazione della romanza francese; dal punto di vista del temperamento, il suo infallibile istinto per la bellezza musicale; spiritualmente, la ricchezza della sua inventiva. (Horacio Ferrer)

Non casualmente i primi frutti della tendenza evoluzionista, incarnata a pieno dal pianista e da un altro grande musicista come Enrique Delfino, furono le due correnti compositive denominate tango romanza (solo strumentale) e tango cancion. Il tratto caratteristico di questa maniera di far musica sta nell'attenzione ad un melodismo di grande qualità, a ben ragione considerato apripista per l'opera di Julio De Caro e suo fratello Francisco, e poi di Pedro Laurenz, Lucio Demare, Alfredo Malerba, Anibal Troilo, solo per nominare alcuni nomi di prima grandezza. La trasposizione della tradizione della romanza europea nel cosiddetto tango romanza è così definita da Luis Adolfo Sierra.